Corso di difesa

Che cos’è l’autodifesa?

Crediamo sia qualcosa di più che un semplice “tirare pugni”. Se cercate quello, vi consigliamo di imparare i fondamenti della boxe: di sicuro sarà più efficace. Noi, invece, pensiamo che l’autodifesa come disciplina sia legata prima di tutto ad un’attenta percezione di sé, imparando a conoscere le proprie debolezze prima ancora della propria forza. Solo avendo consapevolezza dei propri limiti e maturando una radicata coscienza di sé sarà possibile migliorarsi e quindi difendersi.

Sì, ma nel concreto che cosa si fa e dove?

Si pratica, seguendo le spiegazioni degli insegnanti. Lo spazio è il tatami da palestra, come per i praticanti di arti marziali. Le lezioni durano all’incirca un’ora e si articolano in una combinazione di spiegazioni, dimostrazioni ed esercizi fisici: riteniamo infatti sia molto importante automatizzare tutta una serie di movimenti e tecniche in modo che la loro esecuzione risulti poi (quasi) istintiva.

Bisogna essere già bravi, o aver frequentato corsi simili in passato?

Non sono richieste particolari capacità atletiche, né ci si propone di svilupparle. Non è neppure necessario aver mai praticato arti marziali o sport di combattimento in vita propria, poiché, comunque, si parte dalla base. Insistiamo molto sui fondamentali, dal momento che li riteniamo la cosa più importante. Sono fondamentali, appunto.

Quali obiettivi si propone questo corso?

Innanzi tutto, lo scopo del corso è imparare a conoscere e valutare le proprie capacità ed i propri limiti, i quali, molto spesso, non sono quelli che abbiamo sempre creduto. È essenziale sviluppare e controllare le nostre reazioni naturali, un meccanismo di difesa innato, che tutti possediamo. Anche scappare è un meccanismo innato, ed è forse la migliore autodifesa…

Sotto la guida degli istruttori, si imparano tecniche dissuasive efficaci e, nel limite del possibile, non violente. Non crediamo nella violenza come mezzo di risoluzione delle controversie e anzi, siamo convinti che sia sempre meglio un sorriso integro ad uno fratturato.

La sicurezza di sé non si ottiene da un giorno all’altro, pertanto si impara anche a gestire lo stress emotivo, in particolare quello dovuto a tensione e panico. Perlomeno, è quanto ci auguriamo.

Essere consapevoli riguarda anche conoscere il mondo in cui viviamo. Esistono leggi sulla legittima difesa, che vanno apprese e capite, così come i comportamenti da tenere per evitare di incorrere in situazioni rischiose.

Poiché l’autodifesa è prima di tutto interazione con l’altro, è meglio sapere come comunicare con le altre persone, tranquillizzarle e mostrarsi pacifici, sia in maniera verbale che non verbale.

Che cosa serve per praticare?

Essenzialmente, la volontà di farlo.

Più prosaicamente, un abbigliamento comodo come tuta o tenuta da palestra.

A tutto il resto, provvederanno gli insegnanti…